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Bene, eccoci giunti nel mondo delle ruote grasse , per un pout pourri di consigli elementari basati sull'esperienza personale:
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ABBIGLIAMENTO E PROTEZIONI LEGGEREZZA
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L'ALLENAMENTO REGOLE DI COMPORTAMENTO PREVENZIONE I CUGINI DELLA SPECIALISSIMA QUALE BICI?
Membro HyperBanner Italia 1. Controllate sempre almeno l'efficienza dei freni e la pressione delle gomme prima di effettuare un'uscita in bicicletta (anche un'occhiata alla corretta tensione dei raggi ruota e alla catena, non sarebbe male).
2. Se l'uscita avviene in periodi "sospetti" o in montagna, portate sempre con voi una mantellina antiacqua, anche se c'è un sole che spacca le pietre.
3. Almeno due camere d'aria e la pompetta (in aggiunta alle bombolette di CO2, se siete degli scansafatiche) oltre allo smagliacatena e almeno una chiave a brugola da 6", sono indispensabili per evitare che una bella giornata sia rovinata da qualche stupido inconveniente (vedi bomboletta di CO2 che non ne vuol sapere di forarsi d'inverno, oppure la classica doppia pizzicatura alle gomme dopo mesi che non foravi, oppure ancora la catena che si rompe e ti lascia a piedi nei boschi a venti chilometri da casa, provare per credere).
4. Dopo un normale periodo mistico dedicato alla leggerezza a tutti i costi, che attraverserete di certo se vi appassionerete a questa disciplina, periodo in cui arriverete a pesare sulla bilancia da cucina le viti in titanio per vedere se avete risparmiato dieci grammi, abbandonate assolutamente la viteria leggera almeno nei punti di maggior sollecitazione (Es.guarnitura e pedali, cannotto sterzo), mentre l'adozione di pezzi in titanio o ergal per sostituire e alleggerire manubrio, cannotto, stem, reggisella, sella, prolunghe, mozzi e movimento centrale, freni, va bene (non al vostro portafoglio) a patto di effettuare costante manutenzione per individuare eventuali cedimenti; se siete buoni discesisti e portate la bici al limite, lasciate perdere le leggere camere d'aria in butile antiforatura (sono diventate il mio incubo).
5. Indossate SEMPRE il casco, mentre l'abbigliamento tecnico non è indispensabile, anche se almeno i guantini e i pantaloncini da ciclista con il fondello imbottito sono caldamente consigliati; per quanto riguarda le scarpe, se non ne avete un modello specifico per bici, sarebbe meglio utilizzarne un paio con la suola molto rigida (discorso a parte per chi usa i pedali a sgancio rapido ed è obbligato ad usare scarpe tecniche); personalmente non abbandono i pedali a sgancio neanche nelle lunghe gite in montagna (dove forse sarebbero più indicati gli scarponcini da trekking), in quanto li ritengo la miglior soluzione in assoluto per la sicurezza e la redditività della pedalata.
6. Naturalmente quando per sfogare gli istinti primordiali che avete dovuto trattenere sul lavoro vi lancerete a tutta velocità nei boschi o giù dai monti, preferireste che nessuno vi intralciasse il cammino ma ahimè dovrete aver a che fare con, nell'ordine: cavalieri e amazzoni, cercatori di funghi e girasoli o (introvabili) stelle alpine, semplici passeggiatori con o senza cani e/o pargoli in carrozzina, podisti, cani sciolti, naturalmente altri bikers e se le strade sono aperte al traffico motociclisti e automobilisti, per arrivare infine alla madre di tutti gli incontri: Claudia Schiffer in bicicletta che vi strizza l'occhiolino e vi invita a seguirla dietro quel cespuglio.....ma questa era solo l'ennesima visione dopo aver superato tremila metri di dislivello e cento chilometri in tre ore senza rifornimenti. Quindi, regola numero uno: rispetto e tolleranza, rallentate quando incontrate tutte le specie sunnominate e chiedete strada con gentilezza; in deroga alla norma principale, è concesso accelerare quando incontrate i cani sciolti, fate voi; è inoltre brutta abitudine quella di lasciare rifiuti sul percorso, di qualsiasi natura, fosse anche la camera d'aria appena sostituita e che non entra più nel borsello sottosella; un occhio di riguardo infine per il contesto ambientale che vi circonda, aiutatevici a preservarlo.
7. Eccoci alle dolenti note: fatica, fatica, fatica, spirito di sacrificio e disciplina; questo se volete aumentare costantemente il vostro livello di preparazione per darvi all'agonismo, se invece vi accontenterete di usare la vostra adorata bike saltuariamente per scopi puramente ludici o per fitness, siete molto più fortunati perchè non dovrete subire le rigide tabelle di allenamento, per contro non vi lamentate se una tiepida domenica di ottobre, mentre arrancate sbuffando con il "rapportino" su un'erta che vi sembra insormontabile, vi chiede strada un arzillo sessantenne che fischiettando senza ritegno mentre azzanna una barretta energetica, sale spingendo un rapporto da paura; peraltro per godere delle bellezze della natura non è necessario essere superallenati ed è proprio per questo che questo bellissimo sport si rivolge ad un pubblico ampio che và dai pedalatori della domenica di tutte le età fino agli agonisti incalliti. Per tutti voi, se siete appartenenti alla prima schiera visitate la pagina del calendario escursioni, mentre i secondi possono consultare il calendario gare.
8. E ora i "puristi " delle due specialità storceranno il naso, ed io ho la convinzione che i più "elastici" siano proprio i bikers che, non avendo una rigida tradizione alle spalle e arrivando generalmente da precedenti esperienze nelle più disparate discipline sportive, non hanno troppe remore a cavalcare anche la bici da corsa e comprendono ben presto quanto ciò sia importante sopratutto ai fini dell'allenamento mentre è molto più facile trovare l'amatore con la bici da corsa che disprezza quei "cancelli" e chi li cavalca, non ritenendo il biker un vero ciclista, salvo morire di vergogna (spero) quando in salita ( ma a volte anche in pianura) si vede "passare sulle orecchie" da qualche mountain biker ben allenato; questo per cercare di convincervi che la totale integrazione tra le due discipline così vicine e lontane allo stesso tempo è, oltre che possibile, auspicabile per la divulgazione del movimento a pedali e credo necessaria, per il forte interscambio di nozioni e tecniche di guida, per tutti coloro che si avvicinano all'agonismo.
9. Eccoci all'eterno dilemma; data l'estrema varietà di proposte e prezzi, e dato per scontato che vi siate già appassionati alla mountain bike e quindi la pratichiate con una certa regolarità, è sconsigliabile scendere sotto al milione di lirozze per l'acquisto del nuovo mezzo che deve garantire affidabilità e prestazioni adeguate alle vostre crescenti necessità, direttamente proporzionali al tempo che passerete in sella. fissato questo punto fermo un primo "target" va individuato sulla base della cifra che comunque siete disposti a spendere; dopo di che più che badare alla "marca" , dato che le grandi aziende di cui trovate i links a inizio pagina offrono sostanzialmente prodotti allineati, è necessario individuare un buon telaio e soprattutto che sia della vostra misura; quindi se non siete già diventati degli esperti per aver letto negli ultimi sei mesi tutte ma proprio tutte le riviste specializzate del settore lasciate perdere l'acquisto nei grandi megastore e affidatevi ad un serio e competente ciclista che vi farà, almeno fino a quando non diventerete "grandi", da tutore nelle scelte e, dovendo scegliere una discriminante opterei proprio per la scelta di un buon telaio a discapito, almeno inizialmente, della componentistica che è anche quella sottoposta a maggiore usura e che potrete "upgradare" successivamente quando diventerà necessario sostituire i vari pezzi; piuttosto darei comunque dei punti fermi che sono: forcella ammortizzata anteriormente, ma se il budget ve lo consente non ci pensate nemmeno su e acquistate una full suspended, fidatevi; secondo punto i pedali a sgancio rapido, impareggiabili nell'economia della pedalata...bici da corsa docet.... e sicuramente più sicuri dei vecchi cinghietti e puntapiedi.